Facebook Ireland Ltd. e la sua controllante Facebook Inc. sono state sanzionate dall’Antitrust per complessivi 7 milioni di euro, per non aver interrotto pratiche commerciali scorrette, così come prescritto nel provvedimento emesso nei loro confronti nel novembre 2018.

Già nel 2018 l’Autorità aveva accertato che FB a in violazione degli artt. 21 e 22 del Codice del
Consumo, induceva ingannevolmente gli utenti consumatori a registrarsi sulla Piattaforma. FB ometteva di informare i consumatori da subito e in modo adeguato – in occasione dell’attivazione dell’account – dell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da forniti e delle finalità lucrative sottese al servizio, enfatizzandone viceversa la gratuità.

Secondo l’Antitrust le informazioni fornite da FB erano generiche, incomplete e non consentivano una adeguata distinzione tra l’utilizzo dei dati necessario per la personalizzazione del servizio e l’utilizzo dei dati per campagne pubblicitarie mirate.

Sulla scorta di tale evidenza l’Autorità aveva sanzionato FB per 5 milioni di euro, vietato la diffusione ulteriore di tale pratica ingannevole e ordinato la pubblicazione di una dichiarazione di rettifica sulla homepage del sito internet aziendale per l’Italia, sull’app Facebook e sulla pagina personale di ciascun utente italiano registrato.

Contrariamente a quanto disposto le due società non hanno pubblicato alcuna dichiarazione, non hanno cessato tale pratica scorretta limitandosi a eliminare l’avviso di gratuità pubblicizzato in occasione della registrazione dell’Utente alla piattaforma.

Secondo l’Autorità, le società non forniscono un’immediata e chiara informazione sulla raccolta e sull’utilizzo a fini commerciali dei dati degli utenti.

Tale pratica commerciale è scorretta e censurabile: si tratta di informazioni di cui il consumatore necessita per decidere se aderire al servizio, poiché i dati ceduti dall’utente a FB costituiscono il corrispettivo stesso per l’utilizzo del servizio.

#AGCM italiana ha avviato un #procedimento di #inottemperanza nei confronti di #FB per non aver dato attuazione a quanto prescritto.

L’Autorità nel proprio provvedimento dd. 29 novembre 2018 aveva accertato l’illiceita’ della #praticacommerciale di Facebook consistente nella omessa #adeguatainformativa agli utenti #consumatori, al momento della registrazione al #socialnetwork, della raccolta e dell’utilizzo a fini commerciali dei #dati forniti e delle #finalità remunerative connesse al servizio, nonché nell’enfasi della gratuità del servizio che aveva indotto gli #utenti ad assumere decisioni di natura commerciale che, altrimenti, non avrebbero preso.

Sanzionata FB con 5 milioni di euro, l’Autorità aveva vietato l’ulteriore diffusione della pratica ingannevole e disposto che il social network pubblicasse una dichiarazione di rettifica sulla homepage del sito internet aziendale per l’Italia, sull’app Facebook e sulla pagina personale di ciascun utente italiano registrato.

https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/IP330%20avvio.pdf