Nel Messaggio INPS n.528/2021 l’Istituto esamina la previsione della legge di bilancio 2020 con cui si riconosce il diritto alla NASPI per coloro che risolvono consensualmente il rapporto in virtù di accordi collettivi, pendente il blocco dei licenziamenti. L’Istituto conferma che, ai fini della validità dell’accordo collettivo aziendale per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, è sufficiente la sottoscrizione dell’accordo anche da parte di una sola di queste organizzazioni sindacali, nonché l’adesione allo stesso da parte del lavoratore.

Il diritto alla NASPI in caso di risoluzioni incentivate concordate a livello sindacale

La legge di bilancio riconosce il diritto alla NASPI ai lavoratori che risolvono il rapporto consensualmente in virtù di un accordo collettivo aziendale sottoscritto con organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, senza coinvolgimento di RSU o RSA. Le interruzioni dei rapporti avvenute in modalità consensuale per effetto di accordi collettivi stipulati ai sensi della normativa richiamata vanno esposti all’interno del flusso Uniemens con il codice Tipo cessazione “2A”. L’INPS chiarisce che l’accordo è valido anche se sottoscritto da una sola organizzazione sindacale comparativamente più rappresentativa sul piano nazionale.

Il riconoscimento del diritto alla NASPI, in assenza di licenziamento e/o dimissioni per giusta causa, costituisce una eccezione al quadro normativo generale. Si tratta di una disposizione simile a quella disposta in caso di risoluzione consensuale avanti alla commissione di conciliazione per dipendenti assunti antecedentemente il 7 marzo 2015 in aziende con organico superiore alle 15 unità, a seguito del tentativo obbligatorio previsto dall’art.7 legge n. 604/1966.

Nella lettura dell’Istituto l’accordo collettivo aziendale presupposto delle risoluzioni incentivanti dovrebbe contenere:

  • i profili e indicazione del personale eccedentario;
  • gli importi destinati all’incentivo all’esodo;
  • il termine entro il quale i lavoratori debbono aderire all’accordo;
  • l’eventuale sede ove riconoscere e corrispondere le somme finalizzate all’incentivo

Nella Circolare INPS n.111/2020 si chiede che, unitamente alla richiesta dell’indennità, si inoltri la copia del verbale di accordo collettivo e della documentazione attestante l’adesione all’accordo.

Il pagamento del ticket di ingresso alla NASPI

Nel Messaggio INPS n.528/2021 l’Istituto ricorda l’obbligo di pagamento del ticket di ingresso alla NASPI. Per i datori di lavoro che hanno risolto consensualmente il rapporto in virtù di accordi collettivi avvenuti precedentemente il 5 febbraio, il termine del versamento in un’unica soluzione è fissato entro la scadenza della denuncia del mese di marzo 2021, senza alcun onere aggiuntivo.

E’ l’art. 2, comma 31, legge n. 92/2012 che impone ai datori di lavoro simile contribuzione in tutti i casi in cui la cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato generi per il dipendente il diritto alla NASPI (cfr. Circ. INPS n. 140/2012, Circ. INPS n. 44/2013) La Circ. INPS n. 40/2020 chiarisce le modalità di calcolo, la casistica delle ipotesi nelle quali il ticket non è dovuto (come ad esempio il caso della c.d. “isopensione” ex art. 4 commi da 1 a 7-ter legge n. 92/2012, interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con dipendente già pensionato, risoluzione consensuale in sede protetta – ex art. 410 e 411 cpc – con datore di lavoro avente meno di quindici dipendenti, come precisato dal Ministero del Lavoro con nota del 12 febbraio 2016).

 

 

Nel Messaggio INPS n.3131/2020 si chiariscono le novità del cd.Decreto Agosto. L’Istituto spiega l’accesso alla cassa integrazione in deroga causale COVID-19 per lavoratori dipendenti iscritti al Fondo pensione sportivi professionisti (art. 2, d. l. n.104/2020).

L’INPS precisa che le principali novità per gli sportivi professionisti riguardano due profili.

Il primo profilo attiene alla collocazione della norma sugli ammortizzatori nell’alveo delle disposizioni generali in materia di cassa integrazione in deroga. Il secondo profilo riguarda la competenza autorizzatoria che viene assegnata all’INPS, salvaguardando però validità ed effetti prodotti dalle domande già presentate presso le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. L’Istituto chiarisce che nonostante le novità le associazioni/società sportive non saranno costrette a presentare nuovamente le domande già depositate.

Nel descrivere più dettagliatamente le nuove norme, l’INPS spiega che possono essere ammessi al trattamento in deroga i lavoratori dipendenti iscritti al Fondo pensione sportivi professionisti che abbiano percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori a 50.000 euro, nella stagione sportiva 2019-2020. Quanto ai requisiti di accesso alla prestazione, nel Decreto Agosto si supera, quindi, il concetto di retribuzione annua, riferita al 2019, presente nella precedente disciplina. L’INPS precisa che nel Decreto Agosto si obbliga le associazioni/società sportive a dichiarare la retribuzione contrattuale utile per l’accesso alla misura di sostegno al reddito.

Ulteriore novità riguarda il periodo massimo autorizzabile. In particolare, si ribadisce un limite complessivo generale di nove settimane autorizzabili per ogni singola associazione sportiva. Si precisa che, esclusivamente per le associazioni aventi sede nelle Regioni di cui all’articolo 22, comma 8-quater, del decreto-legge n. 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2020 (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), potranno essere autorizzati periodi fino a tredici settimane. I periodi di ammortizzatori sociali potranno essere autorizzati nei limiti delle disponibilità finanziarie già assegnate alle medesime Regioni.

Da ultimo, nel Decreto Agosto si autorizzano  le Federazioni sportive e l’INPS, attraverso la stipula di apposite convenzioni, allo scambio dei dati per la verifica della retribuzione e la concessione della CIG in deroga.

L’INPS illustra le novità che interessano gli adempimenti operativi per le domande di Cassa integrazione ordinaria e di assegno ordinario causale covid-19.

Nel Messaggio INPS n.2101 del 2020 si segnala la condivisione di un file excel che facilita la dichiarazione delle giornate di CIGO fruite sulle autorizzazioni con causali “COVID-19”

https://web.tresorit.com/l/Vj1oB#t_o5ZgHBpLAEgsrpa9BDtg

Nella Circolare INPS n.47/2020, tanto attesa dagli operatori, si conferma l’importanza di #informativa #consultazione ed #esamecongiunto nelle procedure per accedere a #ammortizzatorispeciali.

Più nel dettaglio #esamecongiunto viene assimilato #accordosindacale quando richiesto per la domanda #cigD #emergenzacovid19 nell’art.22, comma1 d.l. n.18/2020.

#nevergiveup

https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2047%20del%2028-03-2020.pdf

#Inps precisa le nuove causali e modalità telematiche per la presentazione on-line delle domande di #cassaintegrazione ordinaria #CIGO e di assegno ordinario: “Covid-19 d. l. n. 9/2020” e #CIGS “Covid-19 interruzione CIGS – d. l. n. 9/2020”

L’Istituto commenta il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” in cui all’art. 13 si prevede la possibilità di presentare domanda di #CIGO e #assegnordinario nuova causale“COVID-19 d. l. n. 9/2020” nei seguenti casi:
•    interruzione o riduzione dell’attività lavorativa interessa unità produttive di Comuni zona rossa;
•    interruzione o riduzione dell’attività lavorativa interessa unità produttive collocate al di fuori dei Comuni sopra citati, con riferimento ai soli lavoratori residenti o domiciliati nei predetti Comuni, impossibilitati a prestare l’attività lavorativa stessa.

Le domande devono essere presentate alla struttura #INPS territorialmente competente rispetto alla sede dell’unità produttiva, esclusivamente #viatelematica, entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di #sospensione o di #riduzione dell’attività lavorativa.

Per le imprese beneficiarie di #integrazioni #salariali #straordinarie (contratto di solidarietà o per riorganizzazione) che devono sospendere il programma di  #CIGS a causa del #bloccototale dell’attività lavorativa, è ammessa la possibilità di accedere alla CIGS con nuova causale “COVID-19 – interruzione  CIGSd. l. n.9/2020”.

https://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%201118%20del%2012-03-2020.pdf